Ostentare Apparire Essere


La formazione di chi SIAMO avviene attraverso un processo graduale. Esperienze e conoscenza del mondo si combinano con il rispecchiamento sociale: che tipo di immagine vogliamo dare di noi? Che motociclisti siamo? Per due settimane ho utilizzato la moto per gli spostamenti casa/ufficio. Non credo ci sia nulla di straordinario in questa cosa. Le due ruote rappresentano un valido espediente per risolvere il problema del traffico quotidiano. Non è però questo il punto. Il tema da condividere è figlio di una riflessione maturata guidando per quei dieci giorni una delle più curiose proposte del mercato. Ho sempre pensato che la scelta della moto rispondesse ad un “bisogno” ben definito: agevolare gli spostamenti, emulare Vale Rossi, andare a Capo Nord almeno una volta nella vita. Commuter, aspiranti piloti, globetrotter delle due ruote: ad ognuno la sua! Quel curioso oggetto a due ruote ha validato una tesi diversa: ci sono spinte motivazionali non strettamente correlate all’utilizzo del veicolo. Attraverso la moto ci costruiamo un’immagine la cui importanza inibisce le emozioni generate dalla guida. Per questa ragione vale tutto: manubri messi lì e non sai perché; selle che hanno uno sviluppo che va contro ogni logica; accessori che arricchiscono la proposta pur senza migliorarne prestazioni e fruibilità. La cosa fondamentale è alimentare il chiacchiericcio e catturare l’attenzione. Perché poi c’è quel semaforo rosso. Che non aspetti per il burn-out ma per raccogliere consensi. Ostentare, apparire, essere.



Edoardo Pacini
Team Leader