N. 1 - luglio 2014
 
Editoriale
Il profumo della carta e quel che resta dell’inchiostro tra le dita: sfogliare un giornale, piccolo gesto antico.Viviamo un quotidiano scandito da messaggi di notifica lanciati da giocattoli senz’anima. I beep di WhatsApp, Twitter e Facebook misurano il tempo che non basta mai. Il pollice che scivola su schermi di smartphone è un’azione che compiamo alla stregua di un riflesso incondizionato: risposte non apprese e non controllabili. Quante volte lo facciamo in un giorno? Tante, troppe, al punto che la ricerca e la dipendenza dal dispositivo mobile non sfocia nella condizione patologica solo perché si tratta di un male comune. Insomma, così fan tutti. Follia, pura follia.Le distrazioni che passano per telefonino e tablet invadono il nostro spazio annullando il piacere delle cose di un tempo: sfogliare un giornale. About BMW powered by Motorrad.Siamo andati controcorrente? Un pochino, ma tant’è. Buona lettura.
 
Edoardo Pacini